La coltivazione dell’alocasia

Come coltivare l’alocasia

Alocasia è un genere di piante della famiglia delle Aracee, coltivate come ornamentali per la bellezza delle loro grandi foglie. All’interno di questo genere sono comprese circa 70 specie, tutte originarie dell’Asia sudorientale. Comunemente sono chiamate orecchie d’elefante.

La coltivazione dell’alocasia in vaso è molto facile e con poca fatica e poche cure potremo avere una pianta ornamentale di grande effetto.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

L’alocasia è una pianta sempreverde, con un rizoma sotterraneo che ha funzione di organo di riserva. Dal rizoma spuntano direttamente foglie e fiori.

Le foglie sono di notevoli dimensioni, raggiungendo la lunghezza di oltre un metro. Hanno forma di freccia con piccioli grandi e robusti. Hanno colore verde intenso e proprio la bellezza del fogliame rende l’alocasia una bellissima pianta da appartamento.

Al di fuori del suo ambiente naturale (i tropici) arriva raramente a fiorire, quindi viene coltivata unicamente per le foglie.

Le principali specie di orecchie d’elefante, coltivate come ornamentali, sono:

  • Alocasia cuprea: originaria del Borneo, presenta la pagina inferiore delle foglie di colore violaceo, mentre la pagina superiore è verde scuro, con nervature molto evidenti.
  • Alocasia macrorrhiza: in natura può raggiungere dimensioni ragguardevoli, arrivando ad un’altezza di 4 metri, con foglie portate da piccioli fogliari alti 2 metri.
  • Alocasia sanderiana: originaria delle Filippine, ha foglie di colore verde scuro con margini argentati e nervature dai riflessi metallici.

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ESIGENZE AMBIENTALI

La temperatura ideale per la coltivazione dell’alocasia è di circa 20 – 24 °C, ma sopporta minime invernali di 15 – 16 °C. Gradisce un’esposizione alla luce, ma non ai raggi diretti del sole; è bene girare il vaso di tanto in tanto per evitare che cresca unicamente in una direzione, orientandosi verso la provenienza della luce.

Il terriccio ideale è formato da torba e terra di foglie, con aggiunta di perlite o sabbia, per migliorare il drenaggio dell’acqua.

COLTIVAZIONE

Propagazione

L’alocasia si propaga per divisione di rizomi. All’inizio della primavera, I rizomi devono essere divisi con un coltello affilato e disinfettato, in modo che ciascuna parte abbia 1 – 2 gemme.

A questo punto vanno fatti asciugare per 2 giorni e interrati alla profondità di 3 cm in un vaso con un substrato composto da torba e sabbia. Il vaso deve essere posto all’ombra e ad una temperatura di 24 – 25 °C, mantenendo il terriccio sempre umido. Quanto la piantina avrà 4 foglie potrà essere trapiantata in un vaso più grande e trattata come una pianta adulta.

Cure colturali

Le grandi foglie dell’alocasia possono essere lavate passandoci sopra un panno inumidito, evitando di usare i lucidanti fogliari che possonno danneggiarle.

Rinvaso: si effettua ogni due-tre anni a fine febbraio – inizio marzo, prima della ripresa vegetativa, impiegando un vaso un po’ più grande del precedente.

Irrigazione: le annaffiature devono essere più frequenti nel periodo estivo e ridursi in inverno, perchè potrebbero far marcire i rizomi che si trovano nella fase di riposo. E’ consigliabile nebulizzare regolarmente le foglie e porre sotto la pianta un sottovaso pieno di ciottoli e riempirlo d’acqua, ma senza che il fondo del vaso sia totalmente immerso. In questo modo l’evaporazione dell’acqua creerà la giusta umidità ambientale, molto importante per questa pianta.

Concimazione: dalla primavera alla fine dell’estate va concimata ogni 20 – 30 giorni, mentre le concimazioni vanno sospese in autunno – inverno.

Potatura: ci si limita ad eliminare le foglie ingiallite, in modo da stimolare la pianta a produrne delle nuove.

AVVERSITA’ E DIFESA

I principali problemi ai quali può andare incontro un pianta di orecchie di elefanto sono dovuti alle condizioni ambientali di coltivazione.

  • Ingiallimento delle foglie: dovuto in genere a carenza d’acqua nel periodo vegetativo.
  • Imbrunimento ed appassimento fogliare: può essere causato da un’asposizione alla luce solare diretta.
  • Imbrunimento dei margini fogliari e perdita di lucentezza: indica una carenza nutrizionale. Effettuare una concimazione con un concime completo per piante ornamentali.

Tra i parassiti più comuni nella coltivazione dell’alocasia, come in molte altre piante ornamentali, troviamo le cocciniglie. Questi insetti provocano la comparsa di macchie brunastre sulla pagina inferiore delle foglie, tali macchie possono essere grattate via con una certa facilità.

Possono essere eliminate on un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta con acqua e sapone neutro e poi risciacquando con cura.

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