La coltivazione dell’anemone

Coltivare l’anemone, per una fioritura di grande effetto

Il nome anemone significa “fiore del vento”, probabilmente perché i petali ondeggiano al minimo soffio di vento.

Viene coltivato dai fioristi per la sua bellezza, ma è interessante anche per abbellire un giardino familiare o un’aiuola. La coltivazione dell’anemone non presenta difficoltà, poiché è un fiore rustico e con poche esigenze.

Coltivare anemone

I diversi tipi di anemone

Le anemoni possono essere suddivisi in due gruppi:

  • Le anemoni dei fioristi: derivano dall’Anemone coronaria e sono coltivati per la bellezza del fiore, molto appariscente e vistoso. Ne esistono moltissime varietà e sono perfette per i fiori recisi.
  • Le anemoni dei boschi: come dice il nome crescono spontaneamente e vengono coltivate per il sottobosco e nei terreni ombrosi, come tappezzanti.

In realtà esistono ne esistono anche di altri tipi: ad esempio le anemoni dei giardini, dette anche anemoni giapponesi e derivate dalla specie Anemone japonica. Fioriscono a fine estate ed hanno un portamento eretto. Ricordiamo ancora le anemoni alpine e l’anemone fegatella.

In questo articolo ci occuperemo delle anemoni dei fioristi e dei boschi, più facili da coltivare per un giardino familiare.

Anemone coronaria

Anemone coronaria

L’anemone dei fioristi

Sono gli anemoni più conosciuti sia per le aiuole che per i fiori recisi. Le varietà esistenti derivano dall’Anemone coronaria, originaria della Turchia e di altre regioni del Mediterraneo orientale.

Questi fiori presentano un apparato radicale formato da rizomi tuberosi, irregolari, appiattiti e ramificati che vengono definiti zampe. Le zampe si conservano a lungo (anche per anni) se tenute all’asciutto e possono tornare a vegetare se interrate.

La vegetazione raggiunge un’altezza di 25 – 35 cm con foglie frastagliate e sormontate dagli steli fiorali.

I fiori possono essere semplici, semidoppi o doppi con un diametro della corolla di 3 – 5 cm. I colori, molto vivaci, possono variare dal bianco al rosa, al rosso, al blu.

La coltivazione

La coltivazione dell’anemone dei fioristi è molto facile.

Di solito vengono messe a dimora le zampe già ben sviluppate e pronte alla fioritura. E’ possibile riprodurli anche per seme, ma in tale modo occorrono due o tre anni prima di ottenere le zampe ben sviluppate.

Nelle zone con clima mite la piantagione delle zampe vien effettuata a settembre – ottobre, per avere la fioritura a fine inverno. Nelle zone con clima più freddo è consigliabile interrare le zampe a marzo per avere una fioritura a primavera inoltrata.

Siccome le zampe sono molto dure e coriacee è consigliabile immergerle in acqua per 2 – 3 giorni prima della piantagione, in modo da farle gonfiare.

Vanno poi interrate nell’aiuola alla profondità di 4 – 5 cm e ad una distanza di 15 – 20 cm l’una dall’altra.

Se l’inverno è mite le zampe possono essere lasciate interrate per tutto il periodo freddo e torneranno a vegetare naturalmente in primavera, rendendo la pianta perenne. Nellle zone ad inverno rigido conviene estirparle una volta finita la fioritura, ripulirle dalla terra, asciugarle e conservarle all’asciutto per essere poi ripiantate per la fioritura dell’anno successivo.

L’anemone dei boschi

In questo gruppo sono comprese molte specie che crescono naturalmente nelle zone boschive fino ad un’altitudine di 1500 metri. Prediligono le zone fresche ed ombrose. Fioriscono in aprile e tendono a formare vasti tappeti di fiori, molto appariscenti.

La specie più comune è l’Anemone nemorosa conosciuto come anemone bianco. Raggiunge un’altezza di 20 cm ed ha radici rizomatose che si espandono rapidamente nel terreno. I fiori, generalmente bianchi, hanno un diametro di 2 – 3 cm.

Ricordiamo anche l’Anemone blanda che fiorisce a febbraio – marzo ed ha i fiori di colore blu intenso; e l’Anemone narcissflora, spontaneo in Italia dai delicati fiori bianchi e che fiorisce da maggio a luglio.

Anemone nemorosa

Anemone nemorosa

Coltivazione

Anche gli anemoni dei boschi sono di facile coltivazione.

I bulbi vengono interrati all’inizio dell’autunno o nel tardo inverno alla distanza di 4 cm e coprendoli appena di terra. Vengono quindi lasciati a dimora perennemente. Fioriscono da marzo a luglio, a seconda della varietà.

Possono essere propagati anche per seme, ma di solito si effettua la suddivisione dei vecchi cespi a fine inverno, per trapiantarli in altre aiuole.

I bulbi e le zampe degli anemoni possono essere reperiti con facilità nei negozi di giardinaggio e dai vivaisti.

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