Coltivare l’erba Luigia

Come coltivare l’erba Luigia

L’erba Luigia (Aloysia citriodora) è una pianta erbacea della famiglia delle Verbenacee. Questa pianta ha molti nomi comuni: oltre che erba luigia è conosciuta anche come erba Luisa, verbena odorosa, erba di Maria e con molti altri nomi, che a volte generano confusione essendo attribuiti anche a piante di altre specie.

E’ originaria del sud America, dove cresce allo stato selvatico ed è stata introdotta in Europa dai conquistadores.

Coltivare l’erba Luigia può essere interessante, ed è sufficiente seguire pochi semplici consigli per avere successo.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

L’erba Luigia è un arbusto che può raggiungere i 2 – 3 metri di altezza ed un’ampiezza di 1,5 metri.

Le radici sono robuste e fibrose; il fusto è legnoso, eretto e molto ramificato. La corteccia, verde nelle piante giovani, tende a diventare marrone nelle piante adulte.

Le foglie sono lanceolate e raggiungono una lunghezza di circa 7 cm. Di colore verde chiaro, emanano un gradevole profumo di agrumi.

I fiori, molto piccoli, sono raggruppati in infiorescenze e sono di colore variabile dal bianco al lilla chiaro. La fioritura avviene da giugno ad agosto e può prolungarsi fino all’autunno nelle zone a clima mite.

Coltivare l'erba Luigia

Coltivare l’erba Luigia

Coltivare l’erba Luigia: esigenze ambientali

L’erba Luigia gradisce un clima caldo, con temperature elevate durante il suo ciclo.

L’esposizione ideale è in pieno sole e al riparo dal vento. Nelle zone con inverni rigidi va ritirata in un luogo protetto durante l’inverno, oppure ricoperta con una pacciamatura di paglia foglie secche per proteggere le radici.

I terreni migliori sono quelli profondi, fertili, sciolti e senza problemi di ristagno idrico.

Diffusa nel bacino del Mediterraneo può vegetare fino a 800 di altitudine ai margini dei boschi o vicino alle coltivazioni di viti e noccioli.

COLTIVAZIONE

Coltivare l’erba luigia non è difficile e può essere propagata per seme, talea o propaggine.

Semina

La semina deve essere effettuata quando le temperature raggiungono almeo i 15 °C, temperatura alla quale la germinazione richiede circa 20 giorni.

Quando le piante sono grandi abbastanza da poter essere maneggiate vanno trapiantate in vasetti e dopo 2 anni possono essere messe a dimora. Si può coltivare l’erba Luigia, nell’orto, nel giardino o in un’aiuola.

Talea

E’ sufficiente prelevare delle porzioni di stelo verso fine primavera – inizio estate e porle a radicare in un luogo ombreggiato in un terriccio costituito da sabbia e torba. E’ possibile usare delle polveri a base di ormoni radicanti per stimolare la radicazione. Dopo 12 mesi le piantine potranno essere trapiantate.

Propaggine

Consiste nel coprire un ramo ancora attaccato alla pianta madre con della terra per stimolare la formazione di radici nella parte di ramo coperta dal terreno. Questa tecnica è meno indicata nel caso dell’erba Luigia perchè radica con più difficoltà.

Cure colturali

L’erba Luigia, se ben curata, può vivere anche per 15 anni.

Irrigazione: durante i caldi estivi è fondamentale irrigare, in quanto la siccità estiva provoca la caduta delle foglie. Bisogna però avere cura di non causare ristagni idrici nel terreno.

Potatura: è sufficiente eliminare le parti secche o malate e sfoltire la vegetazione in eccesso per arieggiare e favorire una miglior penetrazione della luce.

Concimazione: si consiglia di apportare compost o letame maturo prima del trapianto, incorporandolo al terreno alla dose di 3 – 4 chili per metro quadrato. Alla ripresa vegetativa si può somministrare un concime liquido o solubile completo, distribuendolo con l’acqua di irrigazione.

RACCOLTA ED IMPIEGO

Il momento perfetto per la raccolta delle foglie è poco prima della fioritura, quando la concentrazione in principi attivi è massima. La parti secche vanno eliminate subito.

E’ possibile fare 2 tagli all’anno: uno in estate e uno ad inizio autunno.

Il momento migliore per la raccolta è il mattino, perchè la quantità di oli essenziali contenuta è più alta. Una volta raccolte vanno essicate all’ombra e poi conservate in vasetti di vetro.

L’olio essenziale contenuto nelle foglie è ricco di sostanze come limonene, geraniolo e citrale. Può essere usato per produrre saponi e profumi, oppure in erboristeria grazie alle sue proprietà diuretiche, digestive e antispasmodiche.

In cucina le foglie fresche o secche possono essere impiegate per preparare liquori, infusi, marmellate o gelatine.

AVVERSITA’ E DIFESA

E’ una pianta molto resistente e poco attaccata dai parassiti; in una coltivazione familiare non sono di norma richiesti trattamenti con agrofarmaci.

Si ricorda di non esagerare con l’irrigazione, poichè il ristagno idrico potrebbe favorire lo sviluppo di marciumi radicali.

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