Coltivare la barba di frate

Coltivazione degli agretti

La barba di frate, anche chiamata barba del Negus (Salsola soda) è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiacee, come gli spinaci.

Conosciuti anche come agretti è usata in cucina, ma in passato era una fonta di soda (carbonato di sodio) che veniva estratta dalle sue ceneri.

Coltivare la barba di frate è piuttosto semplice e ci consentirà di avere questa inusuale verdura sempre fresca e pronta per essere usata in cucina.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

La barba di frate è una pianta erbacea annuale succulenta che può raggiungere i 70 cm di altezza se lasciata crescere liberamente, formando un bel cespuglio ramificato e tondeggiante.

E’ caratterizzata da fusti carnosi e foglie con colorazione tendente al rosso che diventano coriacee e quasi spinose con la crescita della pianta.

I fiori, piccoli e poco appariscenti, spuntano alla base delle foglie, direttamente dal fusto.

Coltivare la barba di frate

Coltivare la barba di frate

Coltivare la barba di frate: esigenze ambientali

Le piante di Salsola soda accumulano sodio se cresciute in un suolo ricco di sali. E’ una pianta alofita, che cresce bene nei terreni salini, anche in quelli che pregiudicherebbero la crescita di altri vegetali. Nelle zone costiere e sulle spiagge cresce come pianta spontanea, dove può essere raccolta allo stato naturale per essere consumata.

Gli agretti possono essere coltivati in tutta Italia, anche se prediligono un clima fresco. Si sviluppano in inverno e seccano con l’arrivo del caldo estivo.

E’ importante che anche durante l’inverno siano esposti alla luce del sole. Possono crescere anche in un vaso, considerato che a crescita completata diventeranno un piccolo cespuglio.

Essendo una pianta rustica non ha particolari esigenze in termini di terreno. Del commune terriccio per orticoltura o florovivaismo sarà perfetto, l’importante è che non presenti ristagni idrici.

COLTIVAZIONE

E’ possibile coltivare in vaso o nell’orto familiare gli agretti, anche se è una pianta tipicamente costiera.

Preparazione del terreno

Non sono richieste lavorazioni particolari. E’ sufficiente procedere con una zappatura o vangatura per amminutare il terreno ed eventualmente incrporare 2 – 3 kg per metro quadro di letame o compost.

Trapianto

E’ consigliabile acquistare in vivaio delle piantine di barba di frate in autunno per trapiantarle nell’orto. In questo modo saranno pronte per la primavera successiva.

Possono essere trapiantate a file, alla distanza di circa 10 cm tra le file e tra le singole piantine.

Semina

In alternativa si può optare per la semina.

I semi di barba di frate non sono molto fertili, quindi può essere che la germinazione non sia ottimale. Si consiglia di seminare fitto e ricoprire lievemente di terra i semi.

La germinazione richiede circa 20 giorni; il periodo ideale per la semina è tra la fine dell’estate e l’inizio della’autunno.

Cure colturali

Coltivare la barba di frate non richiede particolari cure o attenzioni. Sono molto resistenti alla siccità e non è necessario innaffiarle, in quanto sono in genere sufficienti le precipitazioi naturali. Intervenite solo se dovessero dare segni di appassimento o in caso di èrolungati periodi senza pioggia

La raccolta dei germogli man mano che si sviluppano favorisce l’emissione di nuovi getti sempre giovani e teneri; in questo modo prolungheremo il periodo utile per l’impiego culinario degli agretti.

RACCOLTA ED IMPIEGO

In passato la barba di frate era impiegato per ottenere la soda (carbonato di sodio), tramite combustione e raccolta delle ceneri; da esse si poteva estrarre il 30% di soda.

La soda veniva impiegata per produrre sapone, per lavorare il vetro e per molto altro.

Attualmente la barba di frate viene usata in cucina (in particolare i germogli e le giovani piantine), dove è conosciuta come agretti. Il periodo ottimale per la raccolta è proprio quando le giovani piante cominciano a germogliare. Col passare del tempo le foglioline diventeranno più dure e non potranno più essere usate in cucina.

Possono essere conservate in frigorifero, ma solo per pochi giorni, quindi è meglio raccoglierle man mano che vengono usate in cucina. In alternativa possono essere surgelate.

Il sapore è leggermente acidulo e sono disponibili nei mercati tra marzo ed aprile. Ricchi di vitamina C ma poveri di calorie, vengono consumati lessati, in insalata o anche per insaporire le frittate, primi piatti, crepe e torte salate.

Questa voce è stata pubblicata in Orticoltura. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *