La coltivazione della schefflera

Come coltivare la schefflera

La coltivazione della schefflera era molto in auge negli anni ’70 e ’80, ma attualmente sta ritornando di moda data la bellezza di questa pianta. Se coltivata con cura può durare anche 20 anni e raggiungere dimensioni ragguardevoli.

La schefflera è una pianta della famiglia delle Araliacee originaria dell’Indonesia e della Polinesia e coltivata come ornamentale.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

E’ una pianta perenne e sempreverde e può essere arbustiva, rampicante o arborea a seconda della specie. All’interno del genere Schefflera infatti, esistono circa 900 specie diverse.

Anche se coltivate in casa possono raggiungere un’altezza di 2 metri, purchè le radici abbiano spazio sufficiente per svilupparsi nel terreno.

Fiorisce in estate, ma è raro che ciò accada se coltivata in vaso. Tra le specie più importanti, abbiamo:

  • Schefflera actinophylla: ha una crescita lenta è può produrre (quasi mai in vaso) un bel fiore di colore rosso intenso. Le foglie hanno piccioli lunghi 30 cm e sono portate a gruppi di 3 – 5.

  • Schefflera arboricola: le foglie sono suddivise in 7 foglioline piccole e coriacee. Molto ornamentale, esistono diverse varietà con foglie screziate di giallo.

Coltivazione della schefflera

In natura, può raggiungere dimensioni ragguardevoli

La coltivazione della schefflera: esigenze ambientali

Gradisce una posizione luminosa, ma non esposta direttamente ai raggi solari. In casa è bene tenerle al riparo da correnti d’aria.

D’estate sopporta bene temperature di circa 24 °C, mentre in inverno non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 13 °C.

COLTIVAZIONE

Propagazione

La schefflera può essere propagata per seme, verso marzo – aprile, in un terriccio generico per floricoltura. Il terriccio deve essere mantenuto sempre umido e le piantine vanno trapiantate in vasi singoli non appena saranno sufficientemente grandi.

Può essere moltiplicata anche per talea apicale, prelevata in primavera tagliando subito sotto a un nodo. Le talee vanno quindi poste a radicare a una temperatura di 18 – 24 °C.

Cure colturali

Rinvaso: la schefflera va rinvasata ogni anno, a marzo – aprile, in vasi progressivamente più grandi fino a raggiungere il diametro di circa 20 cm. A questo punto è possibile rinvasare ogni due anni, impiegando vasi sempre più grandi.

Irrigazione: va innaffiata con cura, anche 2 – 3 volte a settimana se fa molto caldo. E’ consigliabile anche spruzzare acqua sulla pianta al mattino o alla sera, per mantenere il giusto grado di umidità.

Durante l’autunno e l’inverno le irrigazioni vanno diminuite, ma bisogna fare attenzione a mantenere il terriccio sempre umido. Una volta alla settimana è consigliabile nebulizzare acqua sulle foglie.

Concimazione: nel periodo che va da maggio ad ottobre, ogni 15 – 20 giorni è opportuno somministrae del fertilizzante comppleto per piante ornamentali con l’acqua di irrigazione.

Non sono necessarie altre cure, può essere necessario assicurarla ad un tutore per garantire una corretta crescita in altezza. Non va potata, ma è bene rimuovere eventuali foglie o rami secchi o malati.

AVVERSITA’ E DIFESA

La coltivazione della schefflera può andare incontro a qualche problema, sia causato da parassiti che da fattori ambientali.

Appassimento delle foglie: può essere dovuto a temperature troppo basse, irrigazioni errate (scarse o troppo abbondanti) o concimazioni non adeguate.

Afidi: i comuni pidocchi delle piante possono infestare la schefflera nel periodo estivo. Possono essere eliminati con insetticidi a base di piretro.

Cocciniglia: la cocciniglia farinosa e la cocciniglia bruna possono essere causa di infestazioni sulla pianta. Possono essere eliminate con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato.

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