La coltivazione della tradescantia

Come coltivare la tradescantia

La tradescantia è una pianta della famiglia delle Commelinacee, coltivata come ornamentale. Comunemente viene anche chiamata erba miseria ed è una comune pianta da appartamento.

In questo articolo vedremo le tecniche per la coltivazione della tradescantia che, essendo abbastanza rustica, non richiede particolari cure o attenzioni. E’ infatti perfetta per chi non ha molto dempo da dedicarle o per chi non ha il pollice verde.

La coltivazione dell’erba miseria è quindi alla portata di tutti e senza grandi sforzi potremo ottenere una pianta ornamentale perfetta per abbellire casa, balcone e terrazzo.

L’impiego principale della tradescantia come ornamentale è in vasi pendenti. Questa pianta tende infatti a crescere ed espandersi rapidamenti, ed appendendo i vasi forma delle magnifiche cascate verdi.

CARATERISTICHE BOTANICHE

La tradescantia è originaria dell’America, dove spesso cresce come pianta infestante e può arrecare gravi problemi.

Le numerose specie di questo genere sono sempreverdi e perenni ed hanno steli striscianti e ricadenti. Le foglie sono in genere piccole ed appuntite e i fiori vengono prodotti all’apice degli steli. Sono in genere piccoli, di colore variabile dal bianco al rosa e non hanno un grande valore ornamentale. Fiorisce in da marzo a settembre.

Tra le numerose specie esistenti di tradescantia, ricordiamo.

  • Tradescantia blossfeldiana: ha foglie lunghe e strette con pagina inferiore di colore porpora e pagina superiore verde scuro. Le piante adulte producono, tra marzo ed aprile, fiori lunghi circa 1 cm bianchi e con punte violacee.

  • Tradescantia zebrina: ha un portamento strisciante ed è quindi molto adatta a formare vasi sospesi. Le foglie, di consistenza carnosa, hanno due strisce argentate sulla pagina superiore (da cui il termine zebrina), mentre la pagina inferiore è rossa.

  • Tradescantia fluminensis: è la classica erba miseria con portamento ricadente. In primavera e in estate alle estremità degli steli pendenti si formano dei fiori bianchi piccoli e stellati. Eè una delle specie più comunemente coltivate.

  • Tradescantia sillamontana: ha foglie ovali, verde scuro sulla pagina superiore e porpora su quella inferiore. Le foglie sono ricoperte da una lieve peluria bianca; si differenzia dalle altre specie perchè cresce eretta fino a circa 40 cm, per poi ricadere. I fiori, prodotti in estate sono di colore rosa intenso.

  • Tradescantia pallida: resiste abbastanza bene all’inverno, è caratterizzata da foglie di colore porpora e fiori rosso intenso.

Coltivazione della tradescantia

Coltivazione della tradescantia

Coltivazione della tradescantia: esigenze ambientali

Le temperature ottimali per la coltivazione della tradescantia non dovrebbero mai scendere al di sotto dei 10 °C. In Italia, i problemi possono manifestarsi durante l’inverno, quando vanno poste in un luogo riparato o in casa. Per le temperature massime, durante l’estate, è invece raro che ci possano essere dei danni.

Necessita di una posizione luminosa, per avere una colorazione ottimale delle foglie. Non deve però essere posta direttamente ai raggi solari.

E’ importante una buona aerazione del locale nel quale viene coltivata.

COLTIVAZIONE

L’erba miseria viene in genere coltivata in casa, ma nel periodo primaverile – estivo possono essere spostate all’esterno. Vediamo ora gli interventi fondamentali per la coltivazione della tradescantia.

Propagazione

Il metodo di propagazione per eccellenza di questa pianta è la talea. Propagare la tradescantia per talea è facilissimo, in quanto ha un’ottima capacità di radicazione ed attecchimento. Spesso la radicazione avviene anche spontaneamente in fusti spezzati e caduti a terra.

Per moltiplicare l’erba miseria per talea è sufficiente staccare un ramo lungo 10 cm circa e piantarlo in un vaso contenente un terriccio universale. In alternativa si può mettere il ramo in acqua; in entrambi i casi la radicazione sarà rapida e sicura.

Si consiglia di effettuare un taglio obliquo, in modo da avere una superficie maggiore per l’emissione delle radici. Usate sempre una lama ben affilata, per avere un taglio netto e pulito.

Le foglie più in basso della talea vanno eliminate e il vaso va posto ad una temperatura di circa 20 – 22 °C. Queste sono condizioni ideali, ma l’erba miseria ha una elevata capacità di radicazione e non sarà difficile propagarla in questo modo. Basterà aver cura di mantenere il substrato inumidito.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (in genere dopo due settimane), vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si aspetta che le talee si irrobustiscano. Una volta che sono sufficientemente grandi, si trapiantano nel vaso definitivo, sempre in gruppo, e si trattano come le piante adulte.

Rinvasare l’erba miseria

Il rinvaso può essere fatto ogni anno, all’inizio della primavera, usando un vaso poco più grande rispetto al precedente.

Il substrato ideale è un miscuglio composto da sabbia grossolana e terra da giardino o terriccio universale; in questo modo si garantisce un buon drenaggio dell’acqua in eccesso. Sempre per questo motivo vanno preferibilmente usati i vasi in terraccotta anzichè quelli di platica, in quanto essendo porosi consentono una miglior circolazione dell’aria.

Se intendete piantare la tradescantia in giardino, scavate una buca ampia e ponetevi sul fondo uno strato di ghiaia. Al centro mettete la pianta, senza rovinare le radici. Quindi ricoprite con del terriccio, compattate bene e annaffiate.

Come curare la tradescantia

La coltivazione della tradescantia richiede poche cure. Ecco di seguito alcuni consigli per farla vivere al meglio.

Irrigazione: va bagnata abbondantemente dalla primavera all’estate, mantenendo il terreno sempre umido ma non inzuppato d’acqua. In caso di giornate molto calde, si consiglia di nebulizzare l’intera pianta con acqua.

Durante l’autunno e l’inverno bisogna continuere a bagnare ma meno frequentemente, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e quella successiva.

Concimazione della tradescantia: va effettuata ogni 15 – 20 giorni impiegado un concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione. Bisogna concimare solo in primavera – estate ed impiegando le dosi più basse riportate sulla confezione.

Si consiglia di usare un fertilizzante completo, che oltre agli elementi principali (azoto, fosforo, potassio) contenga anche i microelementi, indispensabili per una crescita rigogliosa ed equilibrata della pianta.

Potatura: per garantire una crescita e uno sviluppo ottimale dell’erba miseria, si consiglia di cimare gli apici vegetativi con regolarità. Sempre per favorire uno sviluppo armonioso, si devono eliminare i rami che si sviluppano eccessivamente.

Nelle cultivar con foglie striate, dovete eliminare i rami con foglie senza striature, per evidare che prendano il sopravvento e si perda questa caratteristca ornamentale.

E’ importante usare sempre lame ben affilate, per garantire un taglio netto e preciso e ridurre il rischio di ingresso di microrganismi patogeni.

MALATTIE DELLA TRADESCANTIA

Anche l’erba miseria può ammalarsi e perdere vigore e lucentezza. Vediamo quindi come intervenire e come prevenire i principali problemi che possono manifestarsi.

Decolorazione delle foglie: la causa può essere la carenza di luce. La pianta va soostata in una zona luminosa, ma non esposta direttamente ai raggi solari.

Foglie che diventano scure: il motivo può essere la mancanza d’acqua. Controllate che il terriccio non sia secco. In caso affermativo, il vaso va immerso in acqua e bisogna aumentare la frequenza delle bagnature.

Foglie secche o annerite alle estremità: può essere causat dall’esposizione ai raggi diretti del sole.

Afidi: i pidocchi delle piante possono attaccare anche la tradescantia. Può essere trattata con prodotti chimici acquistabili nei negozi di giardinaggio. Alcuni prodotti possono essere distribuiti con l’acqua di irrigazione e vengono assorbiti dalla pianta.

Cocciniglia: questi insetti appaiono come delle macchie sulla pagina inferiore delle foglie. Sono adese alla superficie, ma vengono via se grattate con un’unghia.

Possono essere eliminate strofinandole con un batuffolo di cotone inbevuto di alcool. Sono inoltre disponibili prodotti specifici reperibili nei negozi di agricoltura e giardinaggio.

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