Coltivare lo spinacio

La coltivazione dello spinacio

Lo spinacio (Spinacia oleracea) è una pianta orticola della famiglia delle Chenopodiacee, come la bietola, conosciuto fin dall’antichità e giunto in Europa grazie agli Arabi attorno all’anno 1000. Molto usato in cucina come verdura cotta ha un elevato contenuto in vitamine e sali minerali ed è un vero toccasana per la salute.

La coltivazione dello spinacio è molto comune negli orti familiari ed è diffusa in tutto il mondo. Le sue foglie possono essere consumate sia crude che cotte e sono considerate un piatto tipicamente autunnale e invernale. Tra le varietà più conosciute troviamo sicuramente lo spinacio Gigante d’inverno e il Matador.

La rapida crescita e la possibilità di coltivarli in autunno rendono gli spinaci perfetti per l’orto familiare. Amati anche dai bambini grazie al celebre cartone Braccio di Ferro, sono ottimi da un punto di vista nutritivo.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Lo spinacio è una pianta erbacea annuale o, più raramente, biennale ed è formata da piccoli cespi di foglie di colore verde scuro.

La radice è fittonante e di colore rosso in prossimità del colletto.

Le foglie possono essere lisce o bollose a seconda della varietà ed hanno un picciolo lungo circa 5 cm. Lo spinacio è una specie dioica, esistono cioè individui femminili e individui maschili.

Tra le principali cultivar troviamo:

  • Gigante d’Inverno: con foglie grandi e carnose di colore verde scuro, si semina ad agosto – settembre per essere raccolto in autunno, oppure ad ottobre per la raccolta a febbraio – marzo

  • Matador: ottima varietà, molto produttiva, per la raccolta estiva

  • Merlo Nero: può essere seminato in primavera o in autunno, resiste al freddo ed è lento a montare a seme

  • Viking: può essere seminato tutto l’anno.Sopporta il freddo e durante l’estate, se ben innaffiato, non sale a seme. Molto vigoroso, con ottime produzioni di foglie.

Coltivazione dello spinacio

Coltivazione dello spinacio

Coltivazione dello spinacio: esigenze ambientali

Lo spinacio gradisce un terreno di medio impasto, ma cresce bene anche in suoli argillosi e ricchi di sostanza organica, con pH tra 6,5 e 7,5.

E’ importante che il terreno abbia una buona capacità di trattenere una certa quantità di acqua, ma senza creare ristagni idrici.

Il clima ideale è temperato e fresco. Resiste a temperature attorno a zero gradi, ma è sensibile all’esposizione eccessiva al sole. Si adatta bene a condizioni di mezz’ombra.

COLTIVAZIONE

Nella coltivazione dello spinacio in un orto familiare è consigliabile aspettare almeno 4 anni prima di riseminare lo spinacio sullo stesso terreno.

Grazie allo sviluppo ridotto può essere coltivato tra le file di altri ortaggi a crescita più lenta come fagioli oppure piselli. Altre specie che possono essere consociate sono la lattuga, il sedano e le fragole.

Preparazione del terreno

In questa fase è possibile apportare 2 – 3 kg di letame maturo o di compost per metro quadrato di terreno. L’ideale è però concimare la coltura precedente e non ripetere la fertilizzazione: lo spinacio utilizzera la fertilità residua del terreno. E’ sconsigliabile eccedere con le concimazioni, in particolare azotate, per lo spinacio, in quanto tende ad accumulare sostanze tossiche nelle foglie se assorbe troppo azoto.

Propagazione

Lo spinacio viene propagato tramite seme da marzo a novembre, anche se nei mesi più caldi potrebbe andare rapidamente a fiore. E’ possibile seminare continuativamente, ad intervalli di 15 – 20 giorni, per avere un raccolto sempre fresco e costante.

Per seminare è possibile procedere facendo delle buche profonde 2 – 3 cm e distanti circa 20 cm tra di loro. In queste buche vanno posti 2 – 3 semi e poi ricoperti. Quando le piante nasceranno le più piccole andranno eliminate, per fare crescere le altre più forti.

Per seminare 10 mq servono 15 – 30 grammi di seme, a seconda della varietà.

Cure colturali

Irrigazione: la coltivazione dello spinacio necessita di bagnature attente e frequenti, evitando che il terreno si asciughi tra un intervento irriguo e il successivo. La siccità infatti determina una rapida montata a seme ed è deleteria per le qualità gustative del raccolto.

In particolare l’irrigazione è fondamentale nella fase di germinazione del seme e nelle prime fasi di crescita della piantina. Una carenza idrica in questo stadio può determinare la precoce salita a seme.

Se si vogliono limitare le irrigazioni si può optare per la pacciamatura, ricoprendo il terreno alla base della piante con paglia, corteccia o apposit film plastici. Questa tecnica limita anche lo sviluppo delle piante infestanti, oltre a limitare l’evaporazione dell’acqua dal suolo.

L’eliminazione delle piante infestanti viene fatta manualmente.

Coltivazione dello spinacio

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

Nel periodo primaverile – estivo la raccolta avviene 6 – 8 settimane dopo la semina, mentre in autunno-inverno bisognerà aspettare circa 3 mesi. Su una superficie di 10 metri quadrati la coltivazione dello spinacio può fornire anche 10 – 15 Kg di prodotto, in più tagli. E’ importante raccogliere prima che cominci la fioritura, poichè da quel momento le foglie diventeranno più coriacee e cambieranno sapore.

Gli spinaci possono essere consumati freschi (crudi o cotti) oppure conservati. In quest’ultimo caso si consiglia di surgerarli nel freezer. In questo modo possono essere conservati nel congelatore per circa 12 mesi.

La raccolta avviene strappando la pianta con le radici o tagliando le foglie cominciando da quelle più esterne e lasciando il germoglio centrale. In questo modo, specialmente se si tratta di pianta seminate da fine estate in avanti, potranno ricacciare e produrre nuove foglie.

Durante i mesi più caldi invece, è difficile poter effettuare più tagli.

AVVERSITA’ E DIFESA

Anche in un orto familiare lo spinacio può essere attaccato da malattie e da parassiti animali. Vediamo i principali problemi e come contrastarli.

Chiocciole e limacce: le chiocciole (lumache con guscio) e le limacce (lumache senza guscio) sono ghiotte di verdura e si cibano anche di spinaci. Esistono in commercio dei prodotti a base di ortofosfato di ferro ammessi anche in agricoltura biologica; in alternativa possiamo predisporre delle barriere attorno alle coltivazioni, disponendo sul terreno una striscia di cenere o calce. Queste sostane sono caustiche per questi molluschi, e gli impediranno di avvicinarsi. Ovviamente vanno sostituite alla prima pioggia.

Mosca dello spinacio (Pegomya hyoscyami): è un insetto che depone le uova sulla pagina inferiore delle foglie e le larve che ne fuoriescono si nutrono della pianta. In agricoltura biologica si può combattere con preparati a base di Bacillus thuringiensis aizawi.

Peronospora dello spinacio (Peronospora farinosa f. sp. spinaciae): provoca macchie di colore rossiccio, sulle quali si può formare una muffa che causa il disseccamento della foglia. Si consiglia di prevenire evitando di bagnare eccessivamente le foglie.

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