Come curare una gardenia

Coltivare la gardenia

La gardenia (Gardenia spp.) è una pianta ornamentale della famiglia delle Rubiacee, originarie delle aree tropicali dell’Asia e dell’Africa e coltivata per la bellezza dei suoi fiori e delle sue foglie.

In questo articolo impareremo come curare una gardenia in vaso, per avere una fioritura abbondante e una pianta bella e sana.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Esistono circa 250 specie di gardenia, ma la più coltivata e diffusa in Italia come ornamentale è la Gardenia jasminoides. Il suo nome deriva dal fatto che il profumo dei fiori ricorda quello del gelsomino; fiorisce da giugno a settembre ed è abbastanza rustica.

E’ un arbusto sempreverde con foglie di un bel verde intenso, lucide e molto ornamentali. I fiori, di colore bianco – crema sono molto profumati e si sviluppano all’ascella delle foglie.

In condizioni ideali può crescere fino a 2 metri di altezza, ma in casa il suo sviluppo è ridotto e raramente supera il metro.

Come curare una gardenia: esigenze ambientali

Per quanto riguarda la temperatura, in inverno non dovrebbe mai scendere sotto i 12 °C per evitare danni da freddo.

Durante il periodo primaverile – estivo deve essere posta in una zona luminosa ma senza subire i raggi diretti del sole. In particolare se le temperature superano i 22 °C è consigliabile spostarla all’ombra.

Come curare una gardenia

Come curare una gardenia

COLTIVAZIONE

Vediamo ora alcune indicazioni su come curare una gardenia, per garantirle un ambiente di crescita idoneo.

Propagazione della gardenia

La gardenia può essere propagata abbastanza facilmente per talea. Vediamo come fare.

La talea può essere fatta da gennaio a marzo o da agosto a settembre. Si prelevano delle talee recidendo i germogli più robusti, per una lunghezza di circa 10 cm. E’ importante tagliare con una lama ben affilata, per evitare sfilacciature dei tessuti che compprometterebbero la radicazione e favorirebbero lo sviluppo di malattie.

Le foglie più in basso vanno eliminate e si consiglia di immergere la parte tagliata in una polvere a base di ormoni radicanti, per favorire l’emissione di radici.

Le talee così preparate vanno poste in un substrato formato da sabbia grossa e torba, mantenendo il terriccio inumidito.

Il vaso va coperto con un foglio di plastica trasparente per mantenere elevato il livello di umidità e posto all’ombra ad una temperatura di 20 – 25 °C. Il terreno deve rimanere sempre umido.

Quando compariranno i germogli sarà segno che la radicazione è avvenuta. Si può quindi togliere la plastica e collocare il vaso in una posizione luminosa, ma non al sole diretto.

Quando saranno sufficientemente robuste e avranno prodotto nuovi germogli potranno essere trapiantate nell contenitore o nell’aiuola definitiva. Per la fioritura bisognerà attendere 2 – 3 anni.

Cure colturali

Rinvaso: il momento ideale per rinvasare una gardenia è l’inizio della primavera, tra marzo ed aprile.

La gardenia predilige un substrato acido, ricco di torba e leggero. Si consiglia di impiegare un miscuglio composto dal 50% di terriccio e 50% di torba. In alternativa, sono disponibili in commercio terricci specifici per il florovivaismo.

Irrigazione: è importante controllare la qualità dell’acqua. Acque dure (troppo ricche di calcare) possono danneggiarla; si possono comunque usare facendole prima bollire o aggiungendovi qualche goccia di aceto.

Il terreno deve essere mantenuto umido ma non bisogna somministrare una quantità eccessiva di acqua per evitare di far marcire le radici.

Essendo una pianta amante dell’umidità, può essere utile spruzzare acqua sulle foglie, ma cercando di non bagnare i fiori che tenderebbero ad ingiallire.

Concimazione della gardenia: durante la primavera e l’estate si consiglia di concimare ogni 2 settimane con un concime liquido per piante da fiore con microelementi, diluito nell’acqua di irrigazione. Durante i mesi freddi è sufficiente concimare ogni 2 mesi.

Potatura: una volta che la fioritura è terminata i rami vanno accorciati per mantenere un portamento compatto. E’ importante che gli strumenti da taglio siano ben affilati e puliti.

AVVERSITA’ E DIFESA

Per capire come curare una gardenia al meglio, bisogna conoscere qualcosa sui problemi ai quali può andare incontro. Vediamo quindi quali sono le principali avversità che possono colpirla.

Caduta delle foglie: se le foglie cadono o si presentano ingiallite o scolorite, si tratta probabilmente di un problema a livello radicale. Si consiglia di eliminare le foglie colpite ed eventualmente rinvasare tagliando le radici marce o danneggiate. Per evitare questi problemi è fondamentale non esagerare con l’irrigazione per evitare ristagni idrici.

Foglie ingiallite: può essere causato da acqua troppo ricca di calcare. Questo causa una macata disponibilità del ferro del terreno è l’ingiallimento è sintomo di carenza. Si consiglia di impiegare un concime con chelati di ferro è usare un’acqua meno dura.

Cocciniglia: è un insetto che provoca la formazione di macchie brunastre sulla pagina inferiore delle foglie. Con una lente di ingradimento le cocciniglie sono visibili, adese alla pianta e vengono via grattandole con un’unghia.

Le foglie possono essere lavate con acqua e sapone neutro strofinando delicatamente, oppure con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcool. Quindi risciaquate molto bene. Esistono anche prodotti antiparrassitari specifici reperibili nei negozi di giardinaggio.

Acari: il ragnetto rosso è un acaro che può colpire la gardenia. Le foglie tendono ad ingiallire, con macchie marroni e gialle. In seguito si accartocciano e cadono; si possono notare anche delle ragnatele molto sottili specialmente sulla pagina inferiore delle foglie.

Siccome gli acari sono favoriti da un clima secco, si consiglia di aumentare le nebulizzazioni sulla chioma della pianta, eventualmente si può impiegare un prodotto specifico, acquistabile nei negozi di giardinaggio.

Afidi: sono dei piccoli insetti di colore giallo, verde oppure nero che succhiano la linfa dalle piante. Sono chiamati volgarmente pidocchi delle piante e possono arrecare gravi danni ai vegetali colpiti, che assumono un aspetto deperito e malato. Possono essere combattuti con insetticidi specifici acquistabili nei negozi di agricoltura e giardinaggio.

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