Dalie: coltivazione e cura

Come coltivare la dalia

La dalia (chiamata anche giorgina) è una pianta appartenente alla famiglia delle composite, come la calendula.

Viene coltivata come pianta ornamentale per il suo fiore, colorato e di grandi dimensioni.

Questo magnifico fiore è adatto a terrazzi, giardini ed aiuole, mentre non può essere coltivato in casa, in quanto non è una pianta da appartamento.

In questo articolo scopriremo molti aspetti sulle dalie: coltivazione e cura e come proteggerle dalle principali avversità alle quali possono andare incontro.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

La parte più bella della dalia è sicuramente il fiore, molto ornamentale e vistoso. Fiorisce da luglio all’autunno; il fiore può essere di forma diversa con colore generalmente rosso e giallo, anche se essistono innumerevoli varietà con diverse sfumature.

Esistono molte varietà che si differenziano anche per le dimensioni: le dalie nane, alte non più di 25 – 30 cm, perfette per essere coltivate in vaso ed altre che superano il metro di altezza.

Le principali varietà di dalia sono le seguenti:

  • White star: chiamata anche dalia a fiore di cactus ha un fiore a forma di stella di colore bianco. Raggiunge un altezza di oltre un metro e fioriace da giugno ad ottobre.

  • Seattle: rustica, produce fiori bicolori gialli e bianchi e raggiunge un’altezza di 80 cm.

  • Gallery Pablo: alta solo 35 cm, è particolarmente adatta per coltivare dalie in vaso. Fiorisce da fine estate fino all’autunno.

  • Alabama: anch’essa perfetta per essere coltivata in vaso, fiorisce dalla primavera all’estate.

Dalie: coltivazione e cura ed esigenze ambientali

La dalia è originaria del Messico, anche se poi si è diffusa in tutta Europa. E’ comunque una pianta abituata al sole ed alle alte temperature (anche oltre i 30 °C). Non sopporta invece il freddo, quindi va posta al riparo in inverno.

Il terreno ideale deve avere un buon contenuto di sostanza organica ed essere ben drenato, senza pericolo di ristagni idrici.

Dalie: coltivazione e cura

Dalie: coltivazione e cura

COLTIVAZIONE

Come piantare le dalie

Le dalie possono essere coltivate partendo dal bulbo (anche se in realtà si tratta di un tubero). Vediamo quindi alcune informazioni essenziali per sapere come piantare le dalie.

Il terreno va lavorato in autunno, procedendo con una zappatura o vangatura. In questo momento si consiglia di incorporare al terreno letame o compost alla dose di 3 – 4 kg per metro quadro.

In primavera il terreno va spianato con un rastrello e si può procedere con l’interramento dei bulbi da fine marzo a meta maggio.

I bulbi vanno posti in buche profonde 10 cm circa rispettando le distanze di 100 cm tra una pianta e l’altra per le cultivar più alte, 70 cm per quelle medie e 40 cm per quelle nane.

Non appena i germogli raggiungeranno i 20 cm circa di altezza, andranno cimati eliminando l’apice al di sopra dell’ultima coppia di foglie. In questo modo si induce la pianta a formare un cespo ben ramificato.

Comprare una dalia in vivaio

E’ possibile acquistare piantine di dalia già in vaso, senza la necessita di dover piantare i bulbi.

In questo caso valgono i consigli riportati in questo articolo relativi alle cure colturali. E’ importante controllare che il terreno non sia troppo asciutto, perchè il vivaio potrebbe aver trascurato l’irrigazione. In tal caso bagnate prontamente, ma senza esagerare.

Cure colturali

Irrigazione: durante la stagione estiva è importante fornire abbondante acqua alla dalia. Ovviamente non bisogna creare ristagni che causerebbero marciumi del bulbo e delle radici.

In autunno, in concomitanza con le piogge, le irrigazioni possono essere ridotte. Bisognerà però intervenire più frequentemente in caso di siccità prolungata.

Concimazione della dalia: un apporto di concime può essere molto utile per migliorare la fioritura della dalia.

Si consiglia di usare un concime per piante da fiore a lenta cessione, acquistabile nei garden center, concimando ogni 15 – 20 giorni distribuendo il fertilizzante con l’acqua di irrigazione.

Potatura: per migliorare l’aspetto ornamentale della pianta, è importante rimuovere le parti secche e i fiori ormai appassiti. In questo modo la dalia sarà anche stimolata a produrre nuovi fiori.

Per indurre la pianta a formare fiori più grandi, bisogna procedere con l’eliminazione dei boccioli laterali, in modo da lasciare solo quelo apicale che si svilupperà maggiormente.

Tutoraggio: le varietà più alte, che superano il metro di altezza , avranno bisogno di essere tutorate, per evitare che cadano. Si possono usare dei comuni tutori in legno.

Come curare la dalia in inverno

La dalia non è adatta a sopportare il freddo invernale, quindi bisogna attuare alcuni accorgimenti per proteggerla durante la brutta stagione.

Nele zone dell’Italia meridionale, i tuberi possono essere lasciati nel terreno, in quanto gli inverni non sono particolarmente rigidi e non li danneggeranno; a primavera la pianta tornerà a vegetare.

Nelle zone più fredde, verso fine ottobre, i bulbi vanno estirpati dal terreno e posti in un luogo buio, fresco e asciutto. Si consiglia di conservarli stratificati in cassette dopo averli puliti accuratamente e averli fatti asciugare bene per qualche giorno.

COME CURARE LA DALIA

Anche la dalia si può ammalare ed essere colpita da parassiti che possono rovinarla o causarne la morte. Vediamo quindi quali sono le principali malattie della dalia e come combatterle.

Malattie fungine della dalia

Tra le malattie di origine fungina, analizziamo quelle che rivestono maggiore importanza.

Marciumi radicali: numerosi funghi del terreno, trai quali Rhizoctonia solani e Pythium ultimum, possono provocare marciumi della radice in particlare nelle prime fasi di crescita della pianta. La miglior prevenzione è evitare il ristagno di acqua nel terreno.

Sclerotinia sclerotiorum causa invece un marciume del fusto che, in caso di umidità elevata, si ricopre di una meffetta biancastra, costituita dal micelio del fungo. In caso di attacco bisogna intervenire con fungicidi specifici.

Muffa grigia: la muffa grigia o botrite si sviluppa in caso di umidità elevata e colpisce in particolare i germogli e le gemme fiorali causando danni anche molto gravi all’intera pianta.

La corretta distanza d’impianto tra le pianta migliora l’arieggiamento e diminuisce l’umidità, riducendo quindi il rischio di sviluppo di muffa grigia su dalia. In alternativa si possono usare fungicidi chimici.

Parassiti della dalia

Tra le avversità di origine parassitaria pericolose per questo fiore, ricordiamo le principali.

Afidi: i comuni pidocchi delle piante, possono colpire anche questo bellissimo fiore. Possono essere combattuti con insetticidi chimici o con prodotti naturali attivi contro gli afidi, come il macerato d’ortica. Le coccinelle possono essere molto utili perchè sono attive predatrici di afidi.

Ragnetto rosso: è un acaro che infesta anche le piante da fiore. Osservando con attenzione si possono notare le sottili ragnatele che produce e il ragnetto può essere visto con l’ausilio di una lente. Causa decolorazioni sulla pianta. E’ favorito da clima caldo – secco e può essere combattutto con prodotti specifici.

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