Coltivare la lavanda in giardino

Coltivazione della lavanda per tutta la famiglia

La lavanda (Lavandula officinalis) è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiacee (come  il rosmarino oppure la salvia) ed è utilizzata, grazie alla sua ricchezza in oli aromatici, nell’industria cosmetica, farmaceutica e addirittura come insetticida. In ambienti montani riveste un notevole interesse anche per la produzione di miele, molto aromatico e pregiato.

Coltivare la lavanda in giardino è molto semplice e non sono richiesti grandi spazi. Con poco sforzo si potrà avere un magnifico cespuglio aromatico e colorato.

Fiori di lavanda

La lavanda è una pianta perenne che predilige i terreni calcarei, sassosi e senza ristagni di umidità. E’ rustica ed ha poche esigenze; un cespuglio di lavanda può continuare a fiorire anche per 15 – 20 anni.

COLTIVAZIONE E CURE

La lavanda può essere seminata o propagata per talea. La semina viene generalmente effettuata in autunno e nella primavera successiva le piantine possono essere trapiantate. Siccome non sempre i semi presentano una buona germinabilità, si può attuare la propagazione per talea. Analogamente a quanto visto per il rosmarino, è sufficiente prelevare un ramo da una pianta di almeno 1-2 anni di età, eliminare le foglie basali e piantarlo in un vaso con del terriccio. Dopo 1 anno può essere rinvasato o trapiantato in piena terra.

Coltivare la lavanda in giardino

Coltivare la lavanda in giardino

Un’alternativa, per avere in fretta un bel cespuglio di lavanda, è acquistare in un vivaio uno o più vasetti di lavanda e trapiantarli nel vostro giardino. Nei climi più miti questa operazione puyò essere effettuata in autunno, mentre se gli inverni sono particolarmente rigidi è meglio attendere la primavera.

Le cure colturali si limitano all’eliminazione manuale delle piante infestanti che si svilluppano attorno alla coltura. Questa operazione è importante in particolare nei primi anni di vita della pianta.

Coltivare la lavanda in giardino: raccolta

La fioritura della lavanda raggiunge il massimo del suo splendore tra metà luglio e metà settembre. In questo periodo le infiorescenze possono essere raccolte ed essicate. La raccolta deve avvenire quando i fiori sono perfettamente asciutti e in uno stadio di fioritura non troppo avanzato. I fiori secchi, legati in mazzetti, possono essere usati per profumare armadi, cassapanche e cassetti.

MALATTIE E PARASSITI

La lavanda è una pianta piuttosto rustica e i cespugli vivono molti anni senza problemi e senza bisogno di attenzioni particolari. E’ consigliabile non eccedere con le innaffiature per evitare l’insorgere marciumi radicali provocati da funghi. Alcune larve di lepidotteri (i comuni bruchi) possono danneggiare gli steli e i fiori della lavanda. Nel caso di coltivazione a scopo hobbistico, si può procedere alla rimozione manuale delle larve presenti o trattare con un prodotto a base di piretro o di Bacillus thuringiensis.

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