La coltivazione del lupino

Come coltivare il lupino

Il lupino (Lupinus albus) è una pianta della famiglia delle Fabacee, coltivata già al tempo dei Greci e dei Romani per l’alimentazione umana e animale. I semi di lupino hanno un elevato contenuto in  proteine (30 – 35%) e in grassi di ottima qualità (8 – 10%).
La coltivazione del lupino, anche se non molto diffusa, può essere fatta anche in un orto familiare, seguendo pochi e semplici accorgimenti.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Il lupino è una pianta annuale, ramificata  e cosparsa da una lieve peluria. La radice è fittonante e molto robusta.
I fiori sono raccolti in piccoli grappoli e sono di colore bianco o azzurognolo; danno origine a baccelli oblunghi contenenti da 3 a 6 semi.

Coltivazione del lupino

Coltivazione del lupino – semi

ESIGENZE AMBIENTALI

Cresce bene su terreni lievemente acidi e poveri di calcare, con una buona dotazione di limo. Non tollera i ristagni idrici e sopporta abbastanza bene il gelo, prediligendo ambienti fresca e senza eccessi di temperatura. E’ comunque una pianta rustica e adattabile.

COLTIVAZIONE

Tradizionalmente, il lupino coltivato sull’Etna era consociato al vigneto, mentre in nord Europa era consociato con avena o altri cereali o leguminose impiegate come foraggio. E’ considerata una coltura miglioratrice e viene spesso posta in rotazione con patata, segale, orzo e avena.

Preparazione del terreno

In un orto familiare è sufficiente una zappatura o vangatura, incorporando al terreno 3 – 4 kg di letame mature oppure compost.

Semina

La semina viene effettuata in autunno nelle zone più calde e in primavera in quelle più fredde. Viene seminato a file distanti circa 50 cm, impiegando 1 kg di seme per 100 metri quadrati di superficie.

Cure colturali

In genere non sono necessarie particolari attenzioni. In un orto familiare le infestanti vengono rimosse manualmente e l’irrigazione è utile nei periodi più secchi, ma senza creare ristagni idrici.

RACCOLTA

Se seminato in autunno viene in genere raccolto verso giugno – luglio. I baccelli maturano scalarmente e tendono ad aprirsi e a far cadere i semi. E’ quindi importante effettuare più passaggi per evitare perdit di prodotto. Le rese sono di 10 – 20 kg di semi ogni 100 metri quadrati di superficie.

I semi contengono degli alcaloidi che possono essere tossici per l’uomo, ma essendo solubili in acqua, possono essere eliminati facilmente con abbondanti lavaggi in acqua corrente o tramite bollitura, eliminando poi l’acqua.

AVVERSITA’ E DIFESA

Data la rusticità della coltura, in un orto familiare non sono di norma prevista trattamenti di difesa con prodotti antiparassitari.

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6 risposte a La coltivazione del lupino

  1. Carrus Mariano scrive:

    Buongiorno,vorrei sapere a che profondità va interrato il seme di lupini, grazie in anticipo

  2. Lion scrive:

    Dove si può trovare i semi di Lupino precoce da seminare in primavera a 1700m/sm?

  3. silvia Martini scrive:

    buongiorno ho trovato in un negozio dei piccoli semi bianchi spacciati per fagioli li ho seminati e in realta erano lupini hanno fatto delle belle piante e hanno provato anche a riempire i bacelli ma senza risultato dove ho sbagliato” inoltre come si mangiano che sono amarissimi grazie per la risposta silvia

    • Stefano82 scrive:

      I lupini vanno consumati cotti perchè contengono una tossina che viene degradata con la cottura e che li rende amarognoli. Quindi una volta bolliti vanno sciacquati più volte in acqua per lavare la sostanza amara ed eventualmente cotti nuovamente.

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