La coltivazione della pervinca

Come coltivare la pervinca

La pervinca è il nome comune con il quale vengono indicate diverse specie del genere Vinca della famiglia delle Apocynaceae.

Sono molto coltivate come ornamentali per la bellezza della loro fioritura e per la possibilità di coltivarle in vasi sospesi formando così delle cascate fiorite. Possono inoltre essere usate per formare siepi e cespugli; spontaneamente crescono nel sottobosco.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Sono specie erbacee o arbustive sempreverdi e possono avere portamento eretto oppure strisciante con un fusto legnoso alla base.

I fiori sboccianno dalla primavera all’autunno e sono formati da 5 lobi rotondeggianti, di colore variabile (blu, viola, bianchi o rosa) a seconda della specie e della varietà. Un singolo cespuglio può raggiungere un diametro di 60 – 80 cm.

Tra le specie di vinca, ricordiamo:

  • Vinca difformis: presenta foglie lanceolate di colore verde scuro. Fiorisce da fine inverno all’inizio della primavera, con fiori largi 4 cm.

  • Vinca herbacea: ha portamento strisciante e foglie lanceolate di colore verde intenso.

  • Vinca major: pervinca maggiore. Molto diffusa in Italia e assai rustica, con fiori sono colore azzurro-rosso che sbocciano dalla primavera all’autunno. Di questa specie, molto coltivata, esistono molte varietà.

  • Vinca minor: pervinca minore. Rispetto alla specie precedente presenta fogliame molto più folto.

Coltivazione della pervinca

Coltivazione della vinca: esigenze ambientali

Gradisce un’esposizione semiombreggiata, dove possa ricevere alcune ore di sole.

Le temperature ottimali sono di 20 – 25 °C, mentre sotto i 15 °C inizia a soffrire. In estate è quindi possibile tenerla all’aperto, mentre in inverno va tenuta in un luogo riparato.

I terreni ideali sono umidi, ricchi di sostanza organica e con un buon drenaggio delle acque in eccesso.

COLTIVAZIONE

Propagazione

Seme: la semina viene fatta in primavera, in un terriccio generico per piante da fiore.

Talea: la pervinca si può propagare molto facilmente per talea. A marzo si tagliano degli apici vegetativi lunghi 10 cm, usando delle lame molto affilate per garantire un’ottima precisione di taglio. Si asportano le foglie basali e si immerge la parte del taglio in una polvere contenente ormoni radicanti, disponibile nei negozi di giardinaggio.

Le talee vengono quindi piantate in vasi o cassette contenenti un substrato formato da 1 parte di sabbia grossa e due parti di terriccio per giardinaggio.

Quindi, i vasi vanno coperti con un nylon (ad esempio un sacchetto posto come cappuccio) e posti all’ombra a circa 25 °C, mantenendo il terreno inumidito. Prestare attenzione che non vi sia un eccesso di condensa sulla plastica.

Quando si svilupperanno i primi germogli, sarà il segnale che la radicazione è avvenuta. Si può quindi togliere la plastica e porre il vaso in una posizione più luminosa, per poi rinvasare le piantine ( a gruppi di due – tre) in un vaso più grande, non appena saranno sufficientemente robuste.

Cure colturali

Irrigazione: è necessario bagnare abbondantemente in primavera – estate ma senza creare ristagni idrici. Dal tardo autunno le bagnature vanno ridotte, lasciando il terreno solo leggermente umido. E’ importante non bagnare i petali dei fiori, per non rovinarli.

Rinvaso: è consigliabile rinvasarla annualmente, tra gennaio e marzo, impiegando un terriccio fertile leggermente acido. E’ preferibile usare vasi di terracotta, che consentono alla terra di respirare.

Concimazione: durante la fase vegetativa (dalla primavera all’autunno) è utile concimare la vinca ogni 15 – 20 giorni con un concime liquido o solubile in acqua contenente tutti gli elementi nutritivi. In alternativa si può distribuire ogni 2 mesi del concime granulare a lento rilascio alla base della pianta.

Una corretta concimazione favorisce un’ottima fioritura, sia come quantità che come qualità.

Potatura: una buona potatura favorisce lo sviluppo e la fioritura della vinca. Vanno eliminate le parti secche, appassite o malate.

IMPIEGO FARMACEUTICO

La pervinca contine una sostanza, la vincristina, con una struttura chimica molto complessa. Questa sostanza è contenuta specialmente in una specie affine alla pervinca, chiamata pervinca del Madagascar (Catharantus roseus). E’ una sostanza tossica perchè impedise la divisione cellulare; in virtù di questa proprietà viene normalmente impiegata come antitumorale nella chemioterapia.

AVVERSITA’ E DIFESA

Una mancata fioritura può dipendere da una scarsa illuminazione o da una carenza di elementi nutritivi. Può quindi essere utile spostare la pianta in un luogo più luminoso e procedere con la concimazione.

Esistono inltre alcuni parassiti che possono attaccare la pervinca.

Ragnetto rosso: è un acaro che con le sue punture per succhiare la linfa rende le foglie di colore grigio giallo. E’ necessario usare prodotti acaricidi specifici, disponibili nei negozi di agricoltura e giardinaggio.

Cocciniglia: provoca la comparsa di macchie sulla parte inferiore delle foglie. Oltre che i trattamenti con insetticidi, le foglie colpite possono essere lavate, per asportare il parassita.

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