La coltivazione del piretro

Coltivare il piretro, insetticida naturale

Il piretro (Tanacetum cinerariifolium) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee coltivata per le proprietà insetticide dei suoi fiori. E’ chiamato anche piretro della Dalmazia, regione dove le sue caratteristiche particolari sono state scoperte verso la metà del 1800. Con l’avvento degli insetticidi chimici di sintesi l’interesse per la sua coltivazione era notevomente diminuito ma ultimamente, con il rinnovato interesse delle tecniche naturali di agricoltura, il suo impiego è stato rivalutato e fa ormai parte degli insetticidi naturali che possono essere usati in agricoltura biologica.

In un orto familiare può essere coltivato come ornamentale oppure, una volta essiccato, per tenere lontane mosche e zanzare. La sua coltivazione è molto semplice e non richiede grandi spazi per avere una fioritura bella ed abbondante.

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CARATTERISTICHE BOTANICHE

Il piretro assomiglia molto ad una comune margherita, in quanto entrambe le specie appartengono alla famiglia delle Asteracee (chiamate anche composite).

Le radici sono robuste e fascicolate e originano una chioma molto folta con fusti lignificati alla base. In condizioni ideali possono arrivare a 2 metri di profondità. Le foglie sono molto ricche di oli essenziali e basta sfregarle con le dita per far sprigionare un notevole profumo, gradevole per l’uomo ma tossico per gli insetti. I fiori sono quelli tipici delle margherite e da essi si ricava la polvere che viene poi usata come insetticida, innocuo per i mammiferi.

ESIGENZE AMBIENTALI

Le condizioni ideali di sviluppo si hanno in climi temperati e con una buona piovosità annua. Il terreno deve essere profondo e non deve avere problemi di ristagni idrici.

Per poter fiorire il piretro ha bisogno di un periodo di freddo: 15 giorni con temperature notturne attorno ai 6 °C stimolano favorevolmente la formazione dei fiori. Se le temperature sono troppo elevate i fiori saranno scarsi e poveri di principi attivi ad azione insetticida. La temperatura ideale di germinazione è di 16 – 17 °C.

COLTIVAZIONE

Il piretro è una pianta che dura più anni anche se dopo il 3° – 4° anno la produzione di fiori comincia a diminuire.

Preparazione del terreno e impianto

In un orto familiare è sufficiente una zappatura o vangatura, avendo cura di amminutare e livellare bene il terreno per formare un perfetto substrato per la crescita della pianta. E’ consigliabile seminarlo in semenzaio protetto (serra, tunnel) su un terriccio soffice e poi trapiantarlo non appena le piantine sono grandi abbastanza per potere essere maneggiate senza danneggiarle. Viene generalmente seminato a fine inverno – inizio primavera. Per quanto riguarda il trapianto è consigliabile mantenere una distanza di 30 cm tra una pianta e l’altra.

Cure colturali

Il piretro è una pianta rustica e una volta trapiantata non richiede particolari cure. In un orto familiare è sufficiente rimuovere le infestanti che dovessero svilupparsi ed eventuamente tagliare i fiori per farli essiccare o usarli come ornamento in casa.

Una buona irrigazione è molto importante dato che la pianta ha elevate esigenze idriche, ma il terreno non deve mai essere saturo di acqua per evitare di incorrere in marciumi radicali.

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RACCOLTA E UTILIZZO

Il piretro può essere coltivato per l’impiego come fiore reciso oppure come insetticida naturale. In questo caso i fiori, una volta tagliati, vanno legati in mazzetti e posti ad essiccare in un luogo asciutto e ventilato. Tali mazzetti possono essere poi utilizzati, ponendoli in casa o negli armadi, per tenere lontani gli insetti come mosche, zanzare e tarme.

A livello industriale i fiori vengono polverizzati e da questa polvere si riucavano insetticidi normalmente disponibili in commercio ed ammessi anche in agricoltura biologica.

AVVERSITA’ E DIFESA

In un orto familiare non sono di norma necessari interventi di difesa, in quanto si tratta di una pianta molto resistente e poco soggetta a malattie parassitarie. Gli insetti si tengono normalmente alla larga da questa pianta che per loro è tossica.

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