La coltivazione del ravanello

I ravanelli nell’orto familiare

Il ravanello (Raphanus sativus var. radicula) è una pianta della famiglia delle brassicacee come i cavoli, la rucola e il cavolfiore. Molto comune e assai diffuso, la coltivazione del ravanello è facile e perfetta per un orto familiare, anche di piccole dimensioni.

Grazie al basso contenuto di calorie (solo 11 per 100 grammi) e alla presenza di vitamine e sali minerali è un alimento salutare e adatto per le diete dimagranti. Ottimo in insalata, piace anche ai bambini per il colore rosso acceso della buccia, che contrasta con il bianco candido della parte interna.

CARATTERISTICHE BOTANICHE

Il ravanello è una pianta erbacea annuale che può raggiungere un’altezza di 80 cm ed è caratterizzata da foglie basali ruvide e pelose nella pagina superiore. La parte ad essere consumata è l’ipocotile, comunemente chiamato “radice”. La vera radice è formata da un filamento che si diparte dall’apice della parte ingrossata.

I fiori compaiono 2 – 3 mesi dopo la semina e sono in genere di colore bianco – rosa. L’impollinazione è operata sia dagli insetti che dal vento.

La parte che viene consumata può avere forma tonda o allungata, a seconda della varietà. Anche il colore può variare dal rosso intenso al bianco. Nonostante queste differenze la tecnica di coltivazione in un orto familiare è la medesima.

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ESIGENZE AMBIENTALI

La coltivazione del ravanello può avvenire in qualsiasi tipo di terreno, ma per ottenere un buon prodotto si devono preferire i terreni sciolti, dove l’ipocotile può crescere adeguatamente. Nei terreni molto compatti si osservano spesso deformazioni e strozzature.

I migliori risultati si hanno in terreni soleggiati, ricchi di sostanza organica e con una buona disponibilità di acqua, che non deve però creare dei ristagni idrici.

Il ravanello predilige un clima temperato – fresco, mentre se le temperature superano i 24 °C con assenza di umidità si può avere una prefioritura, con svuotamento della parte edule, che diventa piccante. Sopporta abbastanza bene le basse temperature, potendo germinare anche con temperature del terreno di 3 °C. Le temperature ottimali sono di 15 – 20 °C, mentre il minimo per vegetare è 5 °C.

COLTIVAZIONE

La coltivazione del ravanello a livello professionale avviene quasi esclusivamente in serra, mentre la coltivazione all’aperto è limitata agli orti familiari. Spesso viene consociato con lattuga, spinacio e cavoli.

Preparazione del terreno

Anche in un orto familiare la coltivazione del ravanello si avvantaggia di una buona preparazione del terreno: se è ben amminutato, si svilupperà meglio e senza deformazione nella radice. Se possibile è consigliata una fresatura, altrimenti ci si può limitare a zappare o vangare con cura il terreno. In questa fase è possibile apportare 3 – 4 chili a metro quadrato di letame oppure compost.

Semina

Il ravanello viene generalmente seminato e in commercio esistono numerose cultivar che si differenziano per il colore, la forma e la dimensione. Può essere seminato da gennaio fino a maggio, e di nuovo a settembre, considerando anche le temperature dell’areale geografico in cui viene effettuata la coltivazione.

La semina può essere eseguita a spaglio, oppure a file distanti 15 cm, con una distanza di 3 – 5 cm tra un seme e l’altro. I semi vanno ricoperti leggermente e il terreno inumidito, ma senza esagerare.

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Cure colturali

L’irrigazione è molto importante, in quanto una carenza di acqua può causare un’indurimento della parte che viene consumata, che diventa anche molto piccante. L’acqua è fondamentale specialmente per la germinazione del seme, ma non bisogna creare ristagni idrici. E’ consigliabile irrigare al mattino, quando la temperatura del terreno è più bassa e ridurre le bagnature in prossimità della maturazione, per limitare i  rischi di spaccatura dell’ipocotile.

Le infestanti vanno rimosse manualmente cercando di sradicarle. La coltivazione del ravanello non richiede altre operazioni particolari.

RACCOLTA

Del ravanello possono essere consumati sia la radice che le foglie, ottime in insalata. La raccolta avviene per sradicamento delle piante ed è importante non attendere troppo, poiché invecchiando la parte edule tende ad assumere una consistenza legnosa. Indicativamente, la raccolta avviene 30 – 40 giorni dopo la semina.

AVVERSITA’ E DIFESA

In un orto familiare è consigliabile non impiegare prodotti chimici che potrebbero essere dannosi per la salute, ma agire in via preventiva per limitare l’insorgere dei problemi. Vediamo quindi le principali avversità del ravanello:

Fisiopatie: includono una serie di alterazioni non causate da parassiti: spaccature, decolorazioni, indurimenti è spugnosità della radice. Sono in genere causate da carenze idriche, sbalzi di temperatura o alternanza di periodi siccitosi ad altri molto umidi.

Malattie fungine: possono verificarsi attacchi di peronospora, ruggine e alternaria. Per prevenirli è opportuno evitare i ristagni idrici e non seminare troppo fitto.

Parassiti animali: in un orto familiare possono avvenire attacchi da parte di grillotalpa, lumache, limacce e larve di farfalla cavolaia, che si nutrono delle foglie.

 

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